Valle Maira Dove dormire in valle
Borgate in pietra e paesaggi della Valle Maira, nelle Alpi Cuneesi
Arte e cultura · Valle Maira

Cosa vedere in Valle Maira

Un ciclo di affreschi rinascimentali a 1.700 metri, 194 borgate in pietra, meridiane dipinte e la memoria dei cavié: la valle da guardare, non solo da camminare.

Il capolavoro

Gli affreschi di Hans Clemer a Elva

Nel presbiterio e nell'abside della Parrocchiale di Santa Maria Assunta di Elva si conserva uno dei cicli di affreschi rinascimentali più notevoli delle Alpi occidentali, attribuito a Hans Clemer e datato 1493: scene della vita della Vergine e una Crocifissione.

Clemer era un pittore fiammingo attivo in Piemonte tra la fine del Quattrocento e l'inizio del Cinquecento, tanto legato a questo luogo da essere passato alla storia come il «Maestro d'Elva». Lavorò poi in tutto il Marchesato di Saluzzo. Approfondisci sulla voce Hans Clemer su Wikipedia.

Trovare un'opera di questo livello in una borgata a oltre 1.700 metri di quota è ciò che rende Elva un luogo unico: la stessa borgata che ospita l'albergo diffuso La Caso d'Elva.

Una storia unica

Elva, il paese dei cavié

Elva è conosciuta anche come il paese dei «cavié». Fino alla metà del Novecento molti suoi abitanti si dedicavano alla raccolta di capelli femminili, che venivano poi venduti in Francia e in tutta Europa per la produzione di parrucche.

Era un mestiere itinerante e faticoso, che portava gli uomini della valle lontano da casa per mesi: una delle storie più singolari dell'emigrazione alpina, ancora viva nella memoria della comunità. Vedi anche la voce Elva su Wikipedia.

Il paesaggio costruito

194 borgate, meridiane e forni

Il volto più riconoscibile della Valle Maira sono le sue 194 borgate: nuclei di case in pietra e legno aggrappati ai versanti, molti splendidamente conservati o recuperati.

Sui muri si contano decine di meridiane dipinte — orologi solari spesso accompagnati da motti e decorazioni — particolarmente numerose a Stroppo e Marmora. Completano il quadro forni comunitari, cappelle e mulini: l'architettura quotidiana di una civiltà alpina.

La lingua

Una valle occitana

La Valle Maira è terra di cultura e lingua occitana, la lenga d'òc delle valli alpine: un patrimonio vivo fatto di musica, danze, feste e toponimi. Lo si incontra nei nomi dei luoghi, nelle insegne e nelle serate di musica tradizionale.

È il filo che lega borgate, cucina e paesaggio: per capirlo davvero conviene percorrere la valle lentamente, tra sentieri e tavole.

Il panorama

Chiappera e la Rocca Provenzale

In alta valle, verso Acceglio, la borgata di Chiappera è dominata dalla Rocca Provenzale: guglie e pareti che disegnano scenari dolomitici tra i più spettacolari delle Alpi occidentali. È il punto panoramico più fotografato della valle.

Domande frequenti

FAQ: cosa vedere in Valle Maira

Cosa vedere in Valle Maira?

Gli affreschi rinascimentali della Parrocchiale di Santa Maria Assunta a Elva, le 194 borgate in pietra, le meridiane dipinte sui muri, i forni comunitari e i mulini, e i paesaggi dell'alta valle verso Chiappera e la Rocca Provenzale.

Chi era Hans Clemer?

Hans Clemer, detto il «Maestro d'Elva», è stato un pittore fiammingo attivo in Piemonte tra fine Quattrocento e inizio Cinquecento. La sua opera più celebre è il ciclo di affreschi della Parrocchiale di Elva, datato 1493.

Cosa sono gli affreschi di Elva?

Un ciclo di affreschi rinascimentali conservati nel presbiterio e nell'abside della Parrocchiale di Santa Maria Assunta a Elva, attribuiti a Hans Clemer e datati 1493, con scene della vita della Vergine e una Crocifissione.

Perché Elva è chiamata il paese dei cavié?

Perché fino alla metà del Novecento molti dei suoi abitanti si dedicavano alla raccolta di capelli femminili, poi venduti in Francia e in tutta Europa per la produzione di parrucche. Questi raccoglitori erano chiamati cavié.

Cosa sono le meridiane della Valle Maira?

Sono orologi solari dipinti sui muri delle case delle borgate, spesso accompagnati da motti e decorazioni. In valle se ne contano decine, particolarmente numerose a Stroppo e Marmora.

Dormi dove vive la storia

L'albergo diffuso di Elva è nella stessa borgata degli affreschi di Hans Clemer: la valle si visita meglio restandoci.